La stazione degli autobus di Puerto Montt

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La stazione degli autobus di Puerto Montt

Le stazioni -per alcuni- hanno un particolare fascino, specie quelle dei treni, a volte moderne ma anche antiche e cariche di storia. Quella di Istanbul, in cui arrivava il mitico Orient Express”, è ancor oggi tenuta con i vecchi arredi, l’antica architettura e lo stesso bar quasi identico a 100 anni fa, sebbene oggi in quel terminal arrivino treni assai più comuni.

Altre stazioni nel mondo, ambiscono a conservare ricordi di un epoca che -per i treni- era davvero l’immaginario del viaggio, della distanza, dell’avventura. Mi piace citare Toledo in Spagna, bellissima città carica di storia, in cui la piccola stazione è piena di preziosi legni e decorazioni molto ricche.

In alcune prevale la tecnologia: a Berlino si sovrappongono treni e metro urbane in un intrigo di percorsi difficili da capire se non si frequenta la zona.

Madrid, vanta significative stazioni come Chamartin e Atocha: questa davvero molto bella poichè prevale più la serra piena di varietà, anche esotiche, tenute a temperature spesso tropicali, in cui i treni sembrano in secondo piano: sebbene non apparivano secondari i 191 viaggiatori uccisi in questa stazione dal terribile attentato dell’11 marzo 2004.

Altri terminal ferroviari danno il senso del traffico e del movimento, come le grandi stazioni di Parigi (gare de Montparnasse, gare dell’Est, del Nord, de Lyon), tutte proiettate al servizio e all’efficienza, come pure l’imponente Victoria Station di Londra, e quelle di tutte le capitali europee, in cui la diffusione del treno è massima, a differenza degli altri continenti; solo l’Asia, ma sempre grazie agli europei (specie gli inglesi in India), ha una discreta diffusione di ferrovie e stazioni, tuttavia limitate per via delle enormi distanze, per le quali ormai l’aereo la fa da padrone.

L’Africa è quasi priva di un vero servizio ferroviario: salvo l’Egitto con poche linee lungo il Nilo, il Marocco, la Tunisia e poco altro; il Kenia conserva ancora la linea Mombasa-Nairobi, costruita dai colonizzatori tedeschi, solo per far arrivare al mare le merci di loro interesse.

Nel nord-America esistevano grandi ferrovie, che però, negli ultimi decenni, si sono ridotte quasi al solo trasporto merci, soppiantate anche lì dal più veloce ed economico aereo.

Il centro-sud del continente americano, dal Messico fino alla Patagonia. è quasi privo di treni, escluse poche linee in Argentina, che fanno capo alla monumentale stazione del “Retiro” di Buenos Aires: qui prevalgono i collegamenti via terra a mezzo una grande varietà di autobus, costruiti per le grandi distanze; proprio a Buenos Aires, accanto al Retiro, prevale l’assai più grande stazione, appunto degli autobus, con servizi per ogni luogo, e quando si entra, si riceve una guida che indica le molte decine di compagnie che vanno ovunque, con differenze di classe, prezzi, tempi e qualità, in cui viene indicato lo sportello dove recarsi per il tiket (l’enorme terminal è a più piani)-

Nel sud del Cile, affacciata sull’Oceano Pacifico, esiste la città di Puerto Montt,  il primo vero grande centro per chi arriva dal profondo sud, ad oltre 1000 km della capitale Santiago; anche qui troviamo una grande stazione di autobus e le tante compagnie hanno sportelli, locali di attesa, box e uffici informativi in cui le notizie sono riportate su grandi e visibili tabelloni, con scritti percorsi, orari, costi e tempi di percorrenza del tipo: Santiago 24 ore, Buenos Aires 2000 km 40 ore, San Paolo (Brasile, circa 4.200 km) 90 ore, Rio de Janeiro (circa 5000 km) 100 ore, La Paz (3700 km) 85 ore, Bogotà (7000 km) 150 ore, fino a Caracas, (ad oltre 8300 km) con tempi di settimane, ma indicati sempre in ore!

Il luogo è straordinario e le compagnie di trasporto si fanno concorrenza con i tempi di percorrenza, i costi, ma anche con la qualità degli autobus, con servizi igienici, bar, hostess, cucine, qualità delle poltrone (pagando, anche tipo letto) e varie. certamente anche il trasporto aereo è molto diffuso, ma le possibilità economiche, oltre alla consuetudine, danno a questo tipo di trasporto e di stazioni, un fascino solitamente sconosciuto in Europa.

          

ATOCHA Renfe (Madrid)                                                Estación de Retiro (Buenos Aires)                                             Puerto Montt (Cile)

     

By |2018-10-14T10:08:35+00:00ottobre 11th, 2018|Conoscere il mondo|1 Comment

One Comment

  1. Gio ottobre 14, 2018 at 10:08 am - Reply

    Le stazioni sono il primo approccio con un paese credo sia una sorta di specchio attraverso il quale si accede ad una nuova cultura

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