VENEZUELA, mare verde

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VENEZUELA, mare verde

Difficile dire chi siano stati i primi viaggiatori: certo i nostri antenati all’epoca della pietra si spostavano non poco, sebbene lo facessero per trovare cibo o ambienti favorevoli.

Il primo strumento furono perciò i piedi, poi cammelli e cavalli: quindi per millenni il suolo è stato il “supporto” davvero unico; forse Marco Polo, con gli stessi mezzi e sullo stesso suolo, è però stato il primo (almeno il più noto) viaggiatore per ricerca e curiosità.

Anche l’acqua (specie il mare) prima del cielo, è divenuto “supporto” decisivo per le grandi distanze e, a cominciare dai fenici, poi dai greci, romani, vikinghi: almeno prima dei veri grandi navigatori di scoperta, in primis portoghesi, poi spagnoli e molti altri.

Colombo non fu nè il primo nè il più bravo, sebbene ebbe molta fortuna e audacia: invidioso di Marco Polo che raggiunse 200 anni prima le Indie per la “Via della seta”, convinto della rotondità terrestre, volle trovare la strada più breve navigando verso ovest e prese una mezza fregatura perchè trovò le Antille e credette fosse il Giappone (Marco Polo lo chiamava Cipango), ma poi capì di aver scoperto un luogo nuovo, piuttosto grande e del tutto diverso dal mitico Oriente!

Raccolse pochi benefici dalla scoperta, che invece i suoi successivi seguaci spagnoli (Cortes, Pizarro ecc.), poi olandesi, francesi, inglesi ed altri. raccolsero abbondantemente.

In realtà il vero contatto di Colombo con il grande continente, avvenne al suo terzo viaggio (1498) quanto arrivò alla foce dell’Orinoco, in quella terra poi chiamata Venezuela.

Dicevamo dei seguaci di Colombo, quei conquistadores spagnoli senza scrupoli, che appena ebbero contatti con le popolazioni atzeche, incas e andine le sterminarono quasi del tutto per quell’oro di cui si ornavano, rovistarono nei luoghi sacri, fino a depredare e contagiare civiltà pure e senza colpe; molti secoli dopo anche gli eredi degli inglesi non si fecero mancare colpe strappando agli “indiani d’America” le uniche loro ricchezze: la terra!

Quindi dal nord canadese e americano, al centro atzeco messicano, alle popolazioni del Perù e di gran parte del Sud America, tutto fu oggetto di distruzione e morte, salvo una regione grande ma poco appetibile: il Venezuela.

Quell’immenso territorio non mostrò particolari ricchezze (il petrolio è ancora assai lontano), nè popolazioni di antica storia e di ricche vestigia; anzi, la sua immensa foresta impervia, sterminata e inospitale perchè inestricabile alle cavallerie spagnole, unita alla quasi certa carenza di tesori, consentì a quella regione una certa integrità e quindi il territorio amazzonico fu trascurato, anche perchè difficile da occupare!

La foresta fu quindi la miglior difesa naturale, insieme a fiumi difficili da superare, insieme ad animali subdoli e pericolosi, iniziando da serpenti, coccodrilli ed altro; anche tali animali, a differenza di quanto avvenne secoli dopo in Africa, dove corni e pelli divennero altra ricchezza da depredare, in Venezuela non erano graditi (nè trasportabili) i velenosi rettili, nè gli enormi e sconosciuti pesci fluviali.

Dunque il grande Paese, in seguito fonte di utili scoperte petrolifere, restò vergine e non depredato, assumendo a simbolo quel meraviglioso volatile chiamato tucano, che è apparso poco utilizzabile economicamente ai feroci conquistatori.

Ma quel meraviglioso Venezuela è rimasto (per sua fortuna…) indietro anche nella notorietà turistica, poichè -sebbene con una ricchezza naturale assoluta- è divenuto appena conosciuto prima per la caraibica Isla Margarita, poi per le bellissime Los Roques, mentre il resto non ha confronto (ma solo di mercato…) con lo Yucatan e le vestigia atzeche, o con la note isole dei caraibi, dalle Piccole e Grandi Antille, nè con il celebre Brasile e per le altre grandi mete del Nuovo Continente.

Quindi Venezuela quasi vergine, tutto da scoprire, incluse le piccole tribù della grande foresta, difese e controllate da governi interessati a conservare e proteggere le origine di quei luoghi. 

Canaima National Park, Venezuela

By |2018-10-11T14:45:08+00:00ottobre 11th, 2018|Conoscere il mondo|0 Comments

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